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Abrussels – Cultura Abruzzese in terra belga.

BRUXELLES – Nel cuore della capitale del Belgio ed europea esiste una realtà associativa che promuove l’Abruzzo in tutte le sue bellezze (culturali, ambientali ed enogastronomiche): Abrussels. «Come nasce Abrussels? – riferisce il giovane presidente di questa associazione Claudio Vernarelli – Nasce da un’idea venuta a me durante una cena tra abruzzesi nel gennaio 2016, ed in questa cena ho lanciato un’idea: perché non facciamo un’associazione culturale? Dopo quattro mesi di gestazione, abbiamo redatto uno statuto in francese e trovato una sede, che si trova presso il ristorante di prodotti tipici abruzzesi “Vini e Sapori”, vicino la commissione europea».

I soci fondatori di questa associazione sono quattro: Claudio Vernarelli (vive a Bruxelles da due anni ed è presidente e fondatore di questa associazione), Alessandra De Leonardis (ambasciatrice del gusto abruzzese a Bruxelles e proprietaria della sede sociale), Vito Giorgio Colonna (membro dell’associazione culturale “Sestiere di Porta Filiamabili” di Sulmona dal 1996 e membro dell’Asbl “Ommegang” di Bruxelles dal 2008) e Veronica Petrarca (da vent’anni vive ad Anversa, attiva nell’aiutare gli italiani che si trasferiscono nella città fiamminga). E sono i soci che hanno firmato lo statuto. Abrussels è nata con lo scopo di diffondere, condividere e valorizzare il vasto patrimonio culturale abruzzese (ambientale, culturale e gastronomico) con l’idea di far conoscere l’Abruzzo e le sue bellezze nelle persone che vivono a Bruxelles.

Il nostro logo rispecchia la nostra identità – riferisce Claudio Vernarelli – e la nostra idea che sta dietro Abrussels: siamo abruzzesi ed europei con la lettera maiuscola, pensiamo che le due cose siano strettamente collegate. I colori del logo rispecchiano quelli ufficiali della Regione Abruzzo, la nostra bellissima regione di cui vogliamo diffondere le bellezze verso tutti gli interessati». Le attività che promuove l’associazione sono davvero interessanti e molteplici. Il “Rostaland”giunto alla terza edizione, dove si promuove il piatto tipico e rappresentativo dell’Abruzzo: l’arrosticino. La raccolta dei fondi e la creazione del bando “Ambiente al Centro” vinto dalla ONLUS “Salviamo l’orso” di Montesilvano. La finalità di questa iniziativa, nella quale sono stati attribuiti 1550 euro, è il recupero ambientale di una parte del Morrone distrutta dagli incendi boschivi del 2017, l’educazione Ambientale nei centri colpiti dagli incendi e la salvaguardia dell’orso bruno marsicano.

A questo progetto hanno partecipato anche altre comunità abruzzesi residenti in Belgio come quella di Genk, nella parte fiamminga, e quella di Borinage nella parte francofona a due passi da Mons. «E questo – riferisce Claudio Vernarelli – mi da veramente tanta speranza e fiducia, perché ci siamo uniti come comunità per dare una mano all’Abruzzo». Inoltre Abrussels, ogni 8 agosto è presente nelle cerimonie in cui si ricorda la tragedia di Marcinelle (1956), dove trovarono la morte molti minatori italiani tra cui alcuni abruzzesi. Il weekend Abruzzese, un progetto nato con lo scopo di migliorare i rapporti tra la comunità italiana ed i residenti del comune di Etterbeek,(Bruxelles) con due giornate interamente dedicate all’Abruzzo culinario e artistico: la prima nel Parco Felip Hap dove si è svolta una mostra fotografica ed uno stand di cucina abruzzese, la seconda con una scuola di cucina abruzzese per i residenti del comune.

L’anno scorso, l’associazione Abrussels presso il Comitato delle regioni (l’ente che si occupa di raggruppare tutte le regioni europee) ha esposto la mostra fotografica “Scorci d’Abruzzo”; venti foto che rappresentavano le bellezze d’Abruzzo. Tale manifestazione è stata possibili anche grazie all’aiuto della presidenza del consiglio della Regione Abruzzo nelle figura di Giuseppe Di Pangrazio con la donazione di 1000 euro destinati a tale manifestazione. Abrussels è un bene prezioso per l’abruzzese che vive a Bruxelles perché gli permette di sentirsi a casa.

Articolo pubblicato su MarsicaWeb, scritto da Americo Tancredi.

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