Attività

Happy Birthday Abrussels! :)

Un anno de Abrussels: un anno di eventi, feste ed attività all’ insegna del divertimento e dell’allegria.

Auguri a noi, auguri a tutti quelli che si impegnano ogni giorno per non dimenticare mai le proprie origini ovunque essi siano.

Vi aspettiamo per condividere i nostri progetti con voi, per ascoltare le vostre idee, per crescere insieme 🙂

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Mostra Fotografica “Scorci d’Abruzzo”

Abrussels è lieta di condividere le foto vincitrici della mostra fotografica Scordi d’Abruzzo. (Clicca qui per vedere la galleria)

Abrussels is glad to share the photos of the photographic exhibition “Scorci d’Abruzzo”.  (Click here to see the photo gallery)

English Version

The photo exhibition “Scorci d’Abruzzo” (Glimpses of Abruzzo) is the result of a simple and compelling idea: to show the artistic, cultural and natural attraction heritage of the Abruzzo Region.

Abruzzo is a region located in central Italy, close to the capital (city of) Rome, known to be the greenest region of Europe- as one third of the land is in protected areas: we have three National Parks, a Regional Park and beyond (more than) thirty nature (natural) reserves.

This heritage is mainly, but not exclusively, located in the mountains, where the landscapes and ecosystems vary according to the altitude, ranging from typical Mediterranean environments to alpine scenarios. Abruzzo is also peculiar for its heterogeneous coastline. The seaside can suits all tastes, ranging from the hidden coves in the southern capes, ideal for those who love peace, to the lively beachesof the north, equipped with modern beach resorts and populated by an active nightlife day or night.

The exhibition has been organized by Abrussels asbl, an association formed by people coming from Abruzzo based in Brussels (a Brussels based non profit association consisting of people coming from Abruzzo. Abrussels aims enhance and share the cultural heritage of Abruzzo region in Belgium, in collaboration with the Presidency of the Regional Council of Abruzzo Region.
The photos on display have been selected from the submissions of a public contest dedicated to amateur photographers, who will guide you through the unique and picturesque scenarios of our beautiful region

Enjoy!

Italiano

La mostra fotografica “ Scorci d`Abruzzo” nasce da una idea semplice ed al tempo stesso avvincente: mostrare le bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche della Regione Abruzzo, in un momento molto delicato per la sua immagine e per la sua economia.

La mostra qui esposta è stata organizzata da Abrussels asbl, associazione di Abruzzesi a Bruxelles fondata nel 2016 di promuovere, valorizzare e condividere la cultura abruzzese in Belgio, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo. L’Abruzzo è noto per essere la regione più verde d`Europa, con oltre il 30% del territorio vincolato da aree protette: tre Parchi Nazionali (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Majella) un Parco Regionale (Parco regionale del Sirente – Velino) e oltre trenta Riserve Naturali. La sua posizione centrale, a due passi da Roma, ed il suo sistema infrastrutturale lo rendono facilmente raggiungibile in aereo, treno e automobile.

La bassa densità della popolazione rende l’Abruzzo un paradiso nascosto. Nell’insieme, questo patrimonio naturale è collocato principalmente, ma non esclusivamente, sulle montagne, dove i paesaggi e gli ecosistemi variano a seconda della quota, passando da ambienti tipicamente mediterranei a scenari alpini (sul Gran Sasso persiste il ghiacciaio perenne più a sud d’Europa). Il mare in Abruzzo offre fantastici scenari adatti a tutti i gusti: dalle calette nascoste nei promontori del sud, ideali per chi ama la tranquillità, alle vivaci spiagge del nord, attrezzate con moderni stabilimenti balneari ed animate di una movida attiva giorno e notte.
Le foto esposte, scelte tramite un contest pubblico dedicato a fotografi amatoriali, vi faranno viaggiare attraverso scenari unici e suggestivi che sintetizzano tale unicità della Regione Abruzzo.

L’Abruzzo vi aspetta per sorprendervi in qualsiasi stagione!

Buona visione da Abrussels

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Abrussels in diretta con “I colori dell`anima” su Radio…

 

Claudio Vernarelli, Presidente di Abrussels, e` stato ospite de ” I colori dell`anima”, trasmissione in diretta su Radio Alma e condotta da Rosanna D`Amario ed Alessandro. Durante la trasmissione si e` parlato della nascita dell`associazione, dei suoi obiettivi e dei progetti presenti e futuri.
Abrussels ringrazia cordialmente gli organizzatori della trasmissione per l`opportunita` dataci.

E` possibile seguire la trasmissione al link:
http://radioalma.eu/icoloridellanima/

 

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Da Marina a “Abrussels”: cosa fanno gli abruzzesi a…

Marina, marina, marina ti voglio al più presto sposar“. Quante volte avete sentito questa strofa? Una canzone popolare conosciutissima, cantata in tutte le feste popolari, suonate nelle sagre di paese, durante le serenate al balcone della sposa, in piazza o durante un matrimonio.

Un tormentone folk che tutti gli abruzzesi pensano sia “autoctono”, abruzzese appunto. E invece no. La canzone “Marina” è belga. È la canzone con cui Rocco Granata, ragazzo calabrese figlio di un minatore che era emigrato in Belgio, scalò le classifiche di tutto il mondo in pochissimo tempo. Nel 1959 il 45 giri Marina conquistò la prima posizione nelle classifiche in Belgio, in Italia per quattro settimane, in Germania per nove settimane, in Olanda per 13 settimane, in Norvegia per 15 e raggiunse tutta l’Europa fino agli Stati Uniti.

Una canzone che nasce in Belgio, viene dall’Italia e la attraversa ancora nelle sue vene più profonde, fino alle note popolari che animano feste e sagre di paese abruzzesi.

Un mix di culture e suoni che rappresenta anche l’essenza del Belgio, un paese di immigrazione, in cui anche gli abruzzesi sono presenti. Con questo spirito di melting pot, non artificiale ma vivo, è nata a Bruxelles una nuova e giovane associazione di abruzzesi, due parole che si confondono in “Abrussels“.

L’associazione è nata il primo giugno di quest’anno per promuovere la cultura, le tradizioni e i sapori abruzzesi a Bruxelles, città crocevia di culture e sede dell’Unione europea, oltre che centro dell’Europa. L’associazione non è solo il mix tra i due nomi della regione italiana e della città belga, ma un modo per unire più culture senza dimenticarne nessuna, come a dire che si può essere contemporaneamente abruzzesi, italiani, europei e cittadini del mondo senza perdere o negare nessuna delle identità che abbiamo dentro.

Abbiamo intervistato uno dei soci fondatori e presidente di Abrussels Claudio Vernarelli che vive nella capitale belga da due anni ed è un ex studente dell’Università degli Studi dell’Aquila.

Intervista realizzata da Lisa D’Ignazio, socia Abrussels e visibile al link:

www.news-town.it/mondo/13846-da-marina-a-abrussels-cosa-fanno-gli-abruzzesi-a-bruxelles.html

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Giovani Cervelli abruzzesi in Europa, ma senza dimenticare le…

Claudio Vernarelli, nativo di Roccavivi, ha fondato, meno di un anno fa, a Bruxelles, un’associazione che rivendica il ruolo dell’Abruzzo nel mondo europeo. Racconta: «Ho scelto di venire a Bruxelles nell’aprile del 2015, dopo aver conseguito una laurea in Filosofia e Comunicazione presso l’Università degli Studi dell’Aquila». Oggi, Claudio è il presidente di una stretta di mano fra la cultura regionale del suo luogo di provenienza ed il mondo esterno. «L’Abruzzo si dà da fare e viene amato immensamente, quando è riconoscibile e di facile lettura per l’Estero».

Hanno scelto l’Europa non per andare contro l’Italia, ma per rafforzare, come un’eco, quest’ultima. Giovani abruzzesi in Belgio per creare un ponte d’aggancio che non sia fatto solo di carta pesta o di carta straccia. Sentirsi italiani ed europei, allo stesso tempo, è un destino che competerebbe a tutti, oggidì. Incardinato, infatti, fra i sensi di identità cittadina, viaggia anche il senso più estremo di cittadinanza del mondo. L’Abruzzo, all’Estero, è una piccola pietra gettata nello stagno delle questioni da approfondire. Da qui, però, proprio dall’Abruzzo, un giovane studioso è partito con il suo bagaglio culturale sulle spalle alla volta di Bruxelles, per tentare di costruire altrove lo stesso senso di appartenenza regionale. Claudio Vernarelli è, oggi, il presidente di un’associazione dal nome di ‘Abrussels’, ossia ‘Abruzzo a Bruxelles’.

Forse, un giorno non troppo lontano, riuscirà a diventare anche patrimonio immateriale dell’umanità il suo spirito temprato dalle montagne ed il suo sguardo rivolto alla conoscenza senza tempo degli avi. «Ho scelto di venire in Belgio – racconta Vernarelli ad InfoMediaNews – perché volevo approfondire il campo delle politiche europee proprio laddove esse vengono ideate. Ho avuto modo, cioè, di approfondire questo settore per cinque mesi, presso la sede della Regione Abruzzo a Bruxelles, grazie al programma ‘Erasmus Placement’», racconta. ‘Abrussels’, dal canto suo, invece, è un’associazione  nata nel giugno del 2016, con lo scopo «di valorizzare, condividere e diffondere la cultura abruzzese, intesa come patrimonio materiale ed immateriale, nella capitale belga, con la consapevolezza che le bellezze regionali d’Abruzzo siano un valore aggiunto. Come forma giuridica, – continua Claudio – noi siamo una Asbl, ossia un’associazione senza scopo di lucro». Il primo accenno di ‘Abrussels’ si ebbe durante una cena tra abruzzesi, lo scorso gennaio.
«Tra boccali di birre belga – afferma ancora Claudio – io, assieme ai soci fondatori (Alessandra De Leonardis, che vive a Bruxelles da 15 anni, Vito Giorgio Colonna, adottato ‘belga’ da ben sette anni e Veronica Petrarca, di Anversa) ho deciso di allestire un gruppo di lavoro per tentare di sondare il terreno e vedere se c’era davvero la volontà per creare qualcosa di concreto a Bruxelles». Sicuramente, non è da tutti darsi anima e corpo di getto ad un’avventura così corposa. «Dopo, all’incirca, due mesi di riunioni e di incontri con molti giovani abruzzesi che risiedono nella capitale belga, abbiamo finalmente portato a termine questo progetto, dandoci anche un logo ‘forte e gentile’ che rispecchiasse la nostra identità: siamo abruzzesi ed europei con la A maiuscola, in fondo, e pensiamo che le due cose vadano strettamente collegate fra di loro».

L’Europa, quindi, chiama, anche se, spesso viene udita poco. Perché un giovane abruzzese dovrebbe volare fino a Bruxelles per realizzare la propria persona ed il proprio futuro? «Bruxelles – dice Claudio – è la capitale europea nel mondo, centro effettivo e decisionale delle politiche economiche e legislative che vengono poi attuate in tutti i Paesi dell’Ue. Questo vuol dire che, se si è interessati alla progettazione europea, non si può non prendere in considerazione l’idea di intraprendere uno stage in città. Personalmente, – afferma – consiglio a molti giovani abruzzesi di venire qui per un periodo di prova, per tentare di accrescere le proprie competenze professionali e per tentare di far tesoro delle opportunità che questa fantastica città offre».

«Come un qualcosa che nasce da zero, – racconta Vernarelli – abbiamo avuto delle difficoltà iniziali per la genesi di ‘Abrussels’, legate soprattutto alla logistica ed alla lingua madre, visto che, in Belgio, ci sono tre lingue ufficiali. Attualmente, contiamo più di 70 soci. Alla base di ‘Abrussels’ c’è una volontà forte di identità che è riuscita a far breccia anche nei cuori dei più scettici. Il nostro valore aggiunto è quello di creare un qualcosa di innovativo, giovanile e dinamico che non sia solamente un’entità che si riunisca solo due o tre volte all’anno, ma che sia, invece, una ‘verità’, vero e proprio punto di riferimento per gli abruzzesi in città». Chiamarsi europei ora. Nel mezzo della Brexit, nel mezzo dei terremoti che non salvano nemmeno il senso di serenità, nel mezzo di una moneta che non dà più stabilità. Chiamarsi abruzzesi ed europei assieme, significa attingere idee da quel gusto sognante degli avi (si veda il caso del giovane Mazzini) che ebbe fiducia nell’uomo senza troppe bandiere attorno. «Attualmente, – conclude Claudio – abbiamo due eventi all’attivo, il primo c’è stato in agosto, in occasione della commemorazione delle vittime del disastro di Marcinelle, in cui persero la vita ben 262 minatori (136 italiani), formati in gran parte da abruzzesi. Durante le giornate commemorative, infatti, – racconta – è stata esposta una mostra fotografica dal titolo di Les Bois des Souvenirs’, organizzata da due nostri soci, Max Pelagatti ed Enrica Buccione. La mostra è interamente visibile sul nostro sito web, www.abrussels.com. Il secondo evento, invece, si è svolto a fine settembre, quando abbiamo organizzato la prima edizione del Rostaland, ovvero una festa a base di Porchetta, arrosticini e Montepulciano vivo d’Abruzzo, che ha avuto, ovviamente, un seguito elevatissimo».
La mostra fotografica ha riportato indietro nel tempo le lancette dell’orologio attuale, attraverso la scala mentale di una lunga serie di immagini dal forte impatto emotivo, ispirate alla vita quotidiana delle famiglie abruzzesi emigrate in Belgio nel secondo Dopoguerra. «Abbiamo deciso, infine, di allestire un’altra mostra fotografica dal titolo di ‘Scorci d`Abruzzo’: nelle nostre idee, essa sarà esposta presso il Comitato delle Regioni, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo. La mostra darà spazio a fotografi professionisti e non, associazioni di volontariato e di promozione sociale abruzzesi che vedranno i loro scatti esposti di fronte ad un pubblico colto e raffinato, che rimarrà, senza dubbio, colpito dalle bellezze naturalistiche della regione più verde d’Europa». Perché proprio Bruxelles, centro della Comunità europea, e non il cuore stesso dell’Italia? «Non saprei rispondere a questa domanda. – specifica Vernarelli – Forse perché, nel mondo, non esiste un vero e proprio centro. Il centro di tutto, in fondo, siamo noi e sono le nostre idee che si confrontano, nonostante le barriere geografiche ed i muri invisibili innalzati».

Articolo realizzato da Gioia Chiostri, Direttore Responsabile de Info Media News, giornare on-line attivo in provincia dell`Aquila.

www.infomedianews.it/giovani-cervelli-abruzzesi-in-europa-ma-senza-dimenticare-le-radici-di-una-vita/

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Progetto fotografico “Le Bois des Souvenirs”

 

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Progetto fotografico realizzato dai soci Max Pelagatti ed Enrica Buccione in occasione del sessantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle.
Una serie di immagini dal forte potere evocativo ispirate alla vita quotidiana delle famiglie abruzzesi emigrate in Belgio nel secondo dopoguerra.

 

Link al progetto

Ideato e realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale e Culturale “Elle Elle – Lingua e Linguaggi” e da Max Pelagatti Photography. Con il sostegno della Fondazione Pescarabruzzo.

Con il patrocinio di: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Regione Abruzzo, Comune di Pescara, Comune di Manoppello, Ambasciata d’Italia in Bruxelles, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, Ville de Charleroi.

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Documentario “Du charbon dans les veines” di Bruno Mariani

Elouges, una cittadina mineraria all’estremo confine del Belgio con la Francia, baracche, “terrils” e tanti italiani arrivati da varie regioni per vivere insieme e lavorare insieme a cavar carbone dalle miniere del Belgio.”Du charbon dans les veines” e’ la storia di una famiglia giunta  dall’Abruzzo a’ Elouges, la famiglia di Bruno Mariani, il figlio, che racconta la “sua” vita con interviste a familiari e amici. Una storia semplice fatta di incontri e di ricordi nello sfondo della grande epopea dei minatori italiani giunti in Belgio in seguito all’accordo di emigrazione firmato tra l’Italia e il Belgio il 23 giugno 1946.Una storia che continua ancora adesso e che i figli dei minatori raccontano perche’ nessuno dimentichi quella che e’ stata la vita in miniera.

 

“Du charbon dans les veines”

Elouges , petit village minier près de la frontière française , des baraquements, des terrils et beaucoup d’Italiens de différents régions pour un vivre ensemble, travailler à extraire du charbon des mines belges. ” Du charbon dans les veines” est l’histoire d’une famille originaire des Abruzzes vers Elouges. la familles de Bruno Mariani, fils de mineur, raconte sa vie en interviewant des membres de sa familles et d’amis.Une histoire simple faite de rencontres et de souvenirs de cette époque historique, conséquente de l’accord bilatéral Belgo Italien pour  l’envoi de travailleurs   signé le 2″ juin 1946. Une histoire qui se poursuit à travers les témoignages des enfants de ces mineurs pour ne pas oublier ce que fut la vie des mineurs et de leurs familles.